Si è svolto a Roma, presso la sede nazionale di Confcommercio, il convegno promosso da Federascomfidi dal titolo “I Confidi a supporto del sistema”, un importante momento di confronto che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria e operatori del credito, tutti uniti dalla volontà di rafforzare il ruolo strategico dei Confidi a sostegno delle micro e piccole imprese italiane.
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi istituzionali del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, del segretario generale Marco Barbieri e del presidente di Federascomfidi Paolo Ferrè, che hanno sottolineato come, in un contesto segnato dalle difficoltà post-pandemiche e dall’impatto dei rincari energetici, sia fondamentale rafforzare gli strumenti di garanzia per rendere il credito più accessibile alle imprese.
Tra i presenti, anche il Presidente di Confcommercio Savona Enrico Schiappapietra e il Vicepresidente Giuseppe Molinari .
Federascomfidi è definito da più voci come il vero “motore” del credito per le PMI, a testimonianza della forte rappresentanza territoriale e dell’impegno concreto messo in campo a favore dell’economia reale.
Durante il convegno, la direttrice di Federascomfidi, Cristina Petricca, ha illustrato i dati aggiornati sul sistema Confidi, evidenziandone l’evoluzione verso modelli sempre più innovativi, in grado di rispondere alle nuove esigenze delle imprese: digitalizzazione dei processi, fintech, nuove forme di finanziamento e, non da ultimo, il tema dell’euro digitale.
Il dibattito si è sviluppato attorno a quattro aree tematiche centrali:
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il Fondo di Garanzia per le PMI, essenziale per sostenere l’accesso al credito;
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il Fondo di Prevenzione dell’Usura, strumento di legalità e tutela per le imprese vulnerabili;
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il fintech, come nuova frontiera dell’intermediazione finanziaria;
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e l’euro digitale, potenziale rivoluzione del sistema dei pagamenti.
Dalla giornata è emersa una fotografia chiara: i Confidi, grazie alla loro capillarità e alla profonda conoscenza del tessuto imprenditoriale locale, continuano a rappresentare un punto di riferimento indispensabile per le imprese italiane. In un’economia che cambia rapidamente, il loro ruolo di facilitatori finanziari e di interpreti delle nuove dinamiche economiche sarà sempre più centrale.



