Dicembre 2025 si apre sotto il segno di un rinnovato ottimismo per i consumi delle famiglie italiane. Con l’inflazione sotto controllo, l’occupazione ai massimi e un reddito disponibile in crescita, le tredicesime tornano a dare slancio alla spesa, sostenute anche dal buon andamento della Black Week, che ha generato un giro d’affari da 5 miliardi di euro, in aumento del 20% rispetto allo scorso anno.
Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio, il monte delle tredicesime destinate ai consumi raggiunge quota 49,9 miliardi di euro, con un incremento di 2,4 miliardi rispetto al 2024. La spesa media per famiglia nel solo mese di dicembre sale così a 1.964 euro, in crescita del 2,8% su base annua.
Regali stabili, ma si spende di più per sé stessi
La maggiore disponibilità economica non si traduce però in un aumento significativo della spesa per i regali di Natale, che resta sostanzialmente stabile: 211 euro pro capite, contro i 210 dello scorso anno. A crescere sono invece le spese per il tempo libero, i pasti fuori casa, gli elettrodomestici e il benessere personale. Gli italiani, insomma, oltre a fare regali, scelgono sempre più spesso di “regalarsene” uno per sé.
Nel complesso, la spesa totale per i doni natalizi toccherà comunque i 10,1 miliardi di euro, il valore più alto dal 2020. Aumenta anche la platea di chi farà almeno un regalo: l’81,5% degli italiani, contro il 79,9% dello scorso anno.
Meno Natale “dimesso”, più voglia di festeggiare
Cambia anche il clima psicologico: diminuiscono coloro che prevedono un Natale all’insegna della rinuncia, che scendono dal 77,1% al 72,7%. Cresce invece la quota di chi affronta con piacere la spesa per i regali, passata dal 44,4% al 47,8%. Un segnale che conferma come la “magia” delle feste resti viva, nonostante un quadro economico ancora prudente.
Il peso delle tredicesime sull’economia
Nel 2025 l’ammontare complessivo delle tredicesime nette per lavoratori dipendenti e pensionati è stimato in 57,4 miliardi di euro. Al netto delle principali scadenze fiscali di dicembre, come tasse sulla casa e sull’auto, restano 48 miliardi disponibili per i consumi, che salgono a 49,9 miliardi includendo anche la maggiore spesa dei lavoratori autonomi.
In termini reali, la spesa media per famiglia risulta superiore non solo al 2024, ma anche ai livelli del 2019 e persino del 2008, segnalando un recupero graduale ma costante del potere di spesa.
Dicembre torna così a essere il mese chiave per i consumi, con un Natale che si conferma più dinamico, meno prudente e sempre più orientato non solo ai regali, ma anche alla qualità della vita.



