Con la conversione in legge del decreto Milleproroghe, è stata confermata la proroga per alcune categorie di imprese riguardo all’obbligo di stipula delle polizze assicurative contro i rischi catastrofali. Le micro e piccole imprese del settore della somministrazione di alimenti e bevande e quelle turistico-ricettive avranno tempo fino al 31 marzo 2026 per adeguarsi alla normativa.
La proroga interessa esclusivamente queste attività e non modifica invece la scadenza prevista per tutte le altre micro e piccole imprese, che resta fissata al 31 dicembre 2025.
Chi è interessato dalla proroga
Secondo quanto stabilito dal Milleproroghe, il termine del 31 marzo 2026 riguarda:
-
imprese che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande;
-
strutture turistico-ricettive;
-
imprese della pesca e dell’acquacoltura, indipendentemente dalla loro dimensione.
L’obbligo previsto dalla normativa
L’introduzione dell’assicurazione obbligatoria contro i rischi catastrofali deriva dalla normativa nazionale che punta a rafforzare la tutela del patrimonio delle imprese in caso di eventi naturali estremi.
Le polizze devono coprire i danni causati da calamità naturali come:
-
terremoti
-
alluvioni e inondazioni
-
frane
La copertura riguarda terreni, fabbricati, impianti e attrezzature aziendali e prevede una franchigia che non può superare il 15% del danno subito.
Conseguenze per chi non si adegua
È importante ricordare che l’adempimento a questo obbligo sarà preso in considerazione nella valutazione delle domande di contributi pubblici, sovvenzioni e altre agevolazioni statali.
Inoltre, l’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni è l’ente competente per eventuali sanzioni legate alla violazione dell’obbligo assicurativo.
Cosa si intende per micro e piccola impresa
Per individuare le imprese interessate si fa riferimento alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea, che definisce:
-
microimpresa: meno di 10 dipendenti e fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro;
-
piccola impresa: meno di 50 dipendenti e fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro.
L’obiettivo della misura
L’assicurazione obbligatoria contro i rischi catastrofali nasce con lo scopo di garantire una maggiore protezione economica alle imprese di fronte a eventi naturali sempre più frequenti, riducendo allo stesso tempo la dipendenza dagli interventi straordinari dello Stato.
Supporto e informazioni per le imprese associate
Per accompagnare le imprese nell’adeguamento alla normativa e chiarire eventuali dubbi operativi, Confcommercio mette a disposizione dei propri associati strumenti informativi e assistenza dedicata. Gli uffici dell’associazione hanno predisposto un documento di FAQ con le risposte ai quesiti più frequenti sull’obbligo assicurativo, sulle modalità di applicazione e sui principali aspetti della normativa.
È inoltre disponibile una convenzione nazionale con Generali Spa, che consente alle imprese associate di valutare soluzioni assicurative per la copertura dei rischi catastrofali con condizioni agevolate e dedicate al sistema Confcommercio.
Le imprese interessate possono rivolgersi agli uffici di Confcommercio Savona 019833131 per ricevere ulteriori informazioni e supporto nella valutazione delle soluzioni disponibili.



