Federazione Moda Italia: obbligo di collegamento tra Registratori Telematici e POS per i negozi di moda, adeguarsi in modo semplice e non oneroso

Federazione Moda Italia: obbligo di collegamento tra Registratori Telematici e POS per i negozi di moda, adeguarsi in modo semplice e non oneroso

Si avvicina una scadenza importante per gli operatori del commercio al dettaglio, in particolare per il settore moda: l’obbligo di collegare i Registratori Telematici (RT) ai dispositivi POS per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024), punta a rafforzare la tracciabilità dei pagamenti e a semplificare gli adempimenti fiscali.

Buone notizie per gli esercenti: le procedure per adempiere a questo obbligo sono state definite come semplici e non onerose, anche grazie all’azione di rappresentanza e dialogo portata avanti da Federazione Moda Italia-Confcommercio con l’Agenzia delle Entrate.

Nel corso di un recente webinar organizzato da Confcommercio, e come riportato anche da “Il Sole 24 Ore” del 4 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha rassicurato gli operatori: la procedura si basa infatti su dati già in gran parte precompilati. Questo è possibile grazie ai flussi informativi che, dal 2022.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili FAQ, guida operativa e allegati tecnici che accompagnano passo dopo passo gli esercenti nell’adempimento https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/collegamento-pos-rt

Cosa sapere in pratica

Il collegamento tra POS e Registratori Telematici avviene tramite una comunicazione da effettuare all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. Qui è possibile associare tutti i dispositivi di pagamento in uso all’attività:

  • POS fisici tradizionali
  • SoftPOS su smartphone o tablet
  • POS virtuali per pagamenti online

Il sistema consente collegamenti flessibili:

  • un POS può essere associato a più RT
  • più POS possono essere collegati a un singolo RT

È necessario indicare anche l’indirizzo dell’unità locale in cui i dispositivi sono utilizzati.

Dati necessari per il collegamento

Per completare l’operazione occorre disporre di:

  1. matricola del registratore telematico
  2. dati identificativi dello strumento di pagamento elettronicoi
  3. indirizzo dell’esercizio commerciale

I POS fisici (inclusi i SoftPOS) sono identificati tramite:

  • terminal ID
  • dati dell’operatore finanziario (codice fiscale e denominazione)

I POS virtuali, invece, sono identificati esclusivamente dai dati dell’operatore finanziario.

Queste informazioni sono generalmente reperibili nei contratti, nei report periodici o nelle aree riservate fornite dagli operatori. In caso di difficoltà, è consigliabile contattare direttamente il servizio di assistenza del proprio fornitore.

Molti dati risultano già precaricati nel sistema: qualora un POS non fosse presente, sarà comunque possibile inserirlo manualmente.

Scadenze da rispettare

  • Dal 5 marzo 2026: avvio della procedura per comunicare il collegamento dei POS già attivi a gennaio 2026
  • Entro il 20 aprile 2026: termine dei 45 giorni per completare la registrazione

Per i POS attivati successivamente:

  • la comunicazione deve avvenire tra il 6° giorno e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione

Ogni modifica futura (nuovi dispositivi, variazioni o dismissioni) dovrà essere registrata seguendo le stesse tempistiche.

Sanzioni e controlli

Il mancato collegamento tra POS e RT comporta sanzioni rilevanti:

  • da 1.000 a 4.000 euro
  • possibile sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’attività

Inoltre:

  • la mancata, tardiva o incompleta trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici comporta una sanzione di 100 euro per violazione, fino a un massimo di 1.000 euro per trimestre

I registratori telematici trasmettono quotidianamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei pagamenti elettronici in forma aggregata, includendo modalità di pagamento e importi.

Eventuali disallineamenti tra corrispettivi e incassi elettronici possono generare lettere di compliance da parte dell’Agenzia, richiedendo una verifica e una gestione più accurata dei flussi finanziari.

 

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