Dal 7 aprile è entrata in vigore un adeguamento normativo in materia di sicurezza sul lavoro: la legge numero 34 dell’11 marzo 2026 introduce importanti novità e ridefinisce i confini del lavoro agile (smart working), modificando il D.Lgs. 81/2008.
Tra i punti salienti c’è l’obbligo di informativa annuale da parte del datore di lavoro si dipendenti: era già previsto, ma ora diventa obbligatorio, pena cadere in sanzioni che possono arrivare all’arresto da 2 a 4 mesi, oppure un’ammenda da € 1.708,61 a € 7.403,96
Pertanto il datore di lavoro è tenuto a consegnare sia al lavoratore in smart working sia al RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) una informativa scritta sui rischi generali e specifici, con cadenza almeno annuale.
L’informativa deve riguardare i rischi connessi all’uso di videoterminali, aspetti ergonomici, l’utilizzo corretto di dispositivi digitali, rischi organizzativi (es. tecnostress, difficoltà di disconnessione).
Da parte sua il lavoratore è tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione, rispettare le indicazioni ricevute
In virtù delle nuove regole, si raccomanda alle aziende di predisporre o aggiornare tempestivamente l’informativa annuale, formalizzare la consegna tracciabile (firma o modalità digitale), integrare i contenuti con i rischi specifici del lavoro da remoto.
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