Si è svolta venerdì 6 febbraio nella sede di Confcommercio Savona un’assemblea straordinaria del Sib, il Sindacato dei bagni marini, per affrontare la questione del rinnovo delle concessioni degli stabilimenti balneari.
Proprio oggi è attesa la pronuncia del Tar sul caso Ceriale.
Alla riunione hanno partecipato oltre cento balneari in presenza e più di 300 imprenditori erano in collegamento.
Ad aprire i lavori è stato Enrico Schiappapietra, presidente Confcommercio Savona e vicepresidente vicario Sib: «Il rinnovo delle concessioni è un problema che ci trasciniamo. In Italia 17 Comuni hanno avviato gare, e ben 13 sono in Liguria: questo dimostra che in Liguria si fa molto di più di quello che si fa nel resto del Paese. Anzi, qui c’è chi dice che non solo dobbiamo partecipare al bando, lo sappiamo e lo abbiamo accettato, ma c’è anche chi dice che non possiamo partecipare perché quella concessione verrà cancellata. Noi ne facciamo questione di impresa famigliare, ma abbiamo anche grandi società che arrivano da fuori e tentano di aggiudicarsi le concessioni per fare business. Il nostro Tar dice che le gare devono essere assegnate entro maggio-giugno 2026, ma i nostri Comuni, anche volendo, non riuscirebbero, perchè solo per arrivare alla pubblicazione del bando ci vogliono 90 giorni. Poi deve stare esposto per altri 30 giorni e, come minimo, un altro mese serve per la presentazione delle proposte. A voler essere rapidi ci vogliono almeno 5 mesi. Noi vogliamo che le cose vengano fatte, ma fatte bene e in tempi consoni».
All’assemblea ha partecipato Antonio Capacchione, avvocato e presidente del Sindacato italiano balneari, che ha portato l’esperienza di tutta Italia: «Non potevo non essere in prima linea: noi la battaglia giudiziaria la faremo fino in fondo. Siamo l’unico sindacato che si è costituito, ma la soluzione deve esser legislativa, non può essere giudiziaria. Ci vuole un bando tipo che sia unico a livello nazionale. Non solo i contenuti dei bandi devono essere uniformi, ma anche la tempistica. Altrimenti è far west e questa è alterazione della concorrenza».
Ieri Il Governo ha deciso di mettere ordine in materia, una nuova norma andrà in Gazzetta a giorni.



