Il bonus ristrutturazioni resta uno degli strumenti principali a sostegno del recupero del patrimonio edilizio italiano. Confermato anche per il 2026 dalla Legge di Bilancio, l’incentivo consente ai contribuenti di ottenere una detrazione fiscale sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli immobili ad uso abitativo, seppur con aliquote progressivamente ridotte.
Detrazioni e limiti di spesa
Il bonus prevede una detrazione Irpef ripartita in dieci rate annuali di pari importo. Fino al 2024 l’agevolazione era pari al 50% su un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Dal 2025 la misura viene rimodulata:
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36% per le spese sostenute nel 2025;
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30% per quelle sostenute nel 2026 e 2027, con limite di spesa fissato a 48.000 euro.
Chi può beneficiarne
Possono accedere al bonus tutti i contribuenti soggetti a Irpef, residenti o non residenti in Italia, che sostengono le spese e possiedono o detengono l’immobile. Rientrano tra i beneficiari proprietari, usufruttuari, locatari, comodatari, familiari conviventi, conviventi more uxorio, condomini e imprenditori individuali per immobili non strumentali. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche i cittadini italiani residenti all’estero possono usufruire dell’agevolazione per immobili situati in Italia.
Interventi ammessi
Sono agevolabili numerosi interventi, tra cui:
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manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia;
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lavori antisismici e di risparmio energetico;
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eliminazione delle barriere architettoniche;
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installazione di impianti fotovoltaici, caldaie, pompe di calore, infissi e schermature solari;
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lavori su parti comuni condominiali.
Modalità di pagamento e documenti
Per ottenere la detrazione è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico “parlante” e conservare tutta la documentazione relativa ai lavori (fatture, ricevute, titoli abilitativi, delibere condominiali). Per gli interventi che comportano risparmio energetico è obbligatoria anche la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Sconto in fattura e cessione del credito
A seguito delle recenti modifiche normative, lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più generalmente disponibili per il bonus ristrutturazioni, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.
Un incentivo ancora strategico
Nonostante la riduzione delle aliquote, il bonus ristrutturazioni continua a rappresentare un’importante opportunità per famiglie e condomìni, favorendo la riqualificazione degli edifici, la sicurezza strutturale e l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare.



