Il governo interviene sul caro carburanti con una misura urgente volta ad alleggerire il peso dei rincari su famiglie e imprese. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato, lo scorso 19 marzo, un decreto legge che introduce un taglio temporaneo delle accise sui carburanti.
Secondo le stime, il provvedimento dovrebbe tradursi in una riduzione del prezzo alla pompa pari a circa 25 centesimi al litro per benzina e diesel, mentre per il GPL il taglio previsto è di circa 12 centesimi al litro.
La misura avrà una durata iniziale di 20 giorni, ma potrà essere prorogata in base all’andamento delle quotazioni internazionali, fortemente influenzate dalle tensioni geopolitiche e dal conflitto in corso in Medio Oriente.
Oltre al taglio delle accise, il decreto prevede anche un rafforzamento delle attività di controllo sui prezzi. In particolare, viene potenziato il ruolo di Mister Prezzi, il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Ministero delle Imprese, che lavorerà in stretta collaborazione con Guardia di Finanza e Antitrust per contrastare eventuali fenomeni speculativi.
Il provvedimento include inoltre misure di sostegno per alcune categorie particolarmente colpite dall’aumento dei costi energetici. È previsto infatti un credito d’imposta sugli acquisti di gasolio destinato ad autotrasportatori e pescatori, valido per il periodo compreso tra marzo e maggio.
L’intervento rappresenta una risposta immediata all’emergenza prezzi, ma resta alta l’attenzione sull’evoluzione dei mercati energetici internazionali, da cui dipenderanno eventuali ulteriori misure a sostegno del sistema economico.



