CRM per hotel: perché serve un software dedicato

CRM per hotel: perché serve un software dedicato

Quando si parla di CRM in ambito alberghiero, il rischio più comune è prendere come riferimento strumenti progettati per altri settori. Alcune soluzioni CRM diffuse sul mercato sono state sviluppate per gestire cicli di vendita complessi, che possono durare mesi.

Può trattarsi senza dubbio di strumenti potenti e flessibili, ma la loro logica operativa non coincide con quella dell’ospitalità. In un hotel, infatti, applicare il modello della pipeline di vendita è non solo inutile, ma controproducente.

Il punto non è che un hotel non abbia bisogno di un CRM.  Il punto è che ne ha bisogno di uno costruito attorno a un flusso operativo che è unico e verticale.

Cosa deve sapere davvero il CRM di un hotel

Prendiamo un esempio concreto: il Signor Mario Rossi.

Il sistema deve essere in grado di dire se Mario Rossi è un ospite leisure o un viaggiatore business, quante volte ha soggiornato, quale camera preferisce, se ha intolleranze alimentari, se ha mai ricevuto una campagna di email marketing e come ha reagito.

Deve anche dire se in passato ha ricevuto un preventivo e lo ha rifiutato. Quell’informazione, spesso ignorata, vale quanto quella di un soggiorno effettivamente avvenuto.

Un receptionist che risponde a una chiamata e vede sullo schermo che quella persona è già rimasta 3 volte in struttura, che apprezza le camere con vista sul giardino e che l’ultima volta ha segnalato un’allergia, non sta solo usando un software.

Sta offrendo un servizio che la maggior parte degli hotel non è in grado di dare.

Un buon CRM alberghiero permette di organizzare questa conoscenza in modo strutturato: tag personalizzati per segmentare i clienti per tipologia di viaggio, per interessi, per fascia di spesa, così che quando arriva il momento di preparare una campagna email si sappia già a chi ci si sta rivolgendo e con quale messaggio.

Il CRM serve anche a qualcosa di meno evidente: abbattere i muri informativi tra i reparti. In molti hotel la comunicazione interna avviene ancora tramite post-it, fogli Excel condivisi su WhatsApp, appunti scritti sul quaderno del turno.
Il responsabile delle prenotazioni non sa che il cliente che ha appena chiamato è già stato contattato due settimane fa da un collega. Un sistema ben costruito risolve questo con un meccanismo semplice: attività assegnabili a specifici membri dello staff, collegati direttamente alla prenotazione o all’anagrafica del cliente, visibili da chi di dovere nel momento in cui servono.

Il CRM, in questa prospettiva, è prima di tutto uno strumento per digitalizzare il sapere dell’hotel e impedire che si perda ogni volta che qualcuno finisce il turno.

Leggi l’articolo “Le Bussole di Confcommercio “:

https://lebussole.confcommercio.it/comunicazione/crm-per-hotel-serve-software-dedicato/?fbclid=IwY2xjawUd9vpwZG9mAWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMWtyU1pnNmJHMkQxN1VmUVpzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe0OgnUYOT1w4seCy18oJcM0SNJ-E-7DM0yOPhGnd0oaEjgtpqOGMPqXzqkpI_aem_R4Vv5MkOQX3npwttSWIIPA

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