Decreto del Ministero dell’Interno 21 gennaio 2025 – Linee guida per la prevenzione degli atti illegali nei pubblici esercizi
Il Ministero dell’Interno, con il D.M. 15.01.2025, ha adottato nuove linee guida volte a rafforzare la prevenzione di atti illeciti all’interno dei pubblici esercizi. Tale decreto rappresenta un importante passo avanti nella tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, chiamando in causa direttamente i gestori di locali pubblici.
Le nuove disposizioni prevedono una serie di misure che i titolari di pubblici esercizi sono chiamati ad adottare per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità. Tra queste, spiccano:
- Implementazione di sistemi di videosorveglianza: installazione di telecamere a circuito chiuso per monitorare l’attività all’interno e all’esterno del locale.
- Miglioramento dell’illuminazione: garantire una buona visibilità nelle aree di pertinenza dell’esercizio, sia interne che esterne.
- Controllo della somministrazione di alcolici: rispetto scrupoloso delle normative in materia di vendita e somministrazione di bevande alcoliche, con particolare attenzione ai minori.
- Regolamentazione dell’accesso e della permanenza: definire regole chiare sull’ingresso e la permanenza nei locali, comunicandole in modo trasparente alla clientela.
- Tutela dei minori: massima attenzione al rispetto delle norme a tutela dei minori, con particolare riguardo al divieto di vendita di alcolici.
- Collaborazione con le forze dell’ordine: segnalare tempestivamente eventuali situazioni di illegalità o pericolo e garantire la massima collaborazione con le autorità competenti.
L’adesione a tali linee guida è su base volontaria, tuttavia, il rispetto di tali misure sarà valutato dal questore ai fini dell’adozione di eventuali provvedimenti di sospensione delle licenze, ai sensi dell’art. 100 TULPS.
Il decreto mira a responsabilizzare i gestori di pubblici esercizi nella prevenzione di atti illegali, promuovendo una cultura della sicurezza condivisa. L’obiettivo è quello di creare ambienti più sicuri e vivibili per tutti, tutelando al contempo l’immagine e l’attività degli esercizi pubblici.
La Federazione si è attivata per chiarire con il Ministero dell’Interno gli ambiti e le modalità di intervento, al fine di evitare che le imprese si facciano carico di compiti, responsabilità e costi impropri e non legati alla reale attività imprenditoriale. Si invitano, pertanto, le associazioni di categoria a interloquire con le prefetture affinché gli accordi territoriali prevedano misure calibrate sulle specificità delle diverse tipologie di attività.



