Sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2026 è stato pubblicato il decreto-legge 21/2026, recante “misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese”, in vigore dal 21 febbraio 2026.
Il provvedimento interviene su un insieme articolato di leve regolatorie — oneri generali del sistema elettrico, struttura tariffaria del gas, meccanismi di formazione dei prezzi nei mercati all’ingrosso, strumenti di contrattazione a lungo termine dell’energia da fonti rinnovabili, nonché misure di semplificazione per infrastrutture energetiche e digitali — orientate a contenere strutturalmente la spesa energetica e a rafforzare la stabilità dei prezzi per utenti domestici e imprese.
Il Decreto Legge 20 febbraio 2026, n. 21, ribattezzato “Decreto Bollette”, introduce così un pacchetto organico di misure che affianca interventi immediati di sostegno a una revisione più ampia dei meccanismi di mercato e degli incentivi.
Di seguito, la sintesi articolo per articolo.
Articolo 1 – Sostegno alle famiglie contro il caro energia
Il decreto introduce un contributo straordinario di 115 euro nel 2026 per i nuclei che già beneficiano del bonus sociale elettrico.
Inoltre, per il biennio 2026-2027, i venditori di energia potranno applicare sconti in bolletta ai clienti con ISEE fino a 25.000 euro che non accedono al bonus, purché i consumi siano contenuti (0,5 MWh nel bimestre e 3 MWh annui).
Per incentivare l’adesione delle imprese elettriche, ARERA rilascerà un’attestazione utilizzabile anche a fini commerciali.
Articolo 2 – Taglio della componente ASOS per le utenze non domestiche
La norma interviene sulla componente ASOS degli oneri generali di sistema, riducendola per tutte le utenze non domestiche.
Il meccanismo agisce sugli incentivi del Conto Energia per impianti fotovoltaici superiori a 20 kW. I gestori potranno:
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ridurre la tariffa premio (all’85% o al 70%) nel 2026-2027, in cambio di un’estensione dell’incentivo di 3 o 6 mesi;
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oppure uscire anticipatamente dagli incentivi (entro 10 GW complessivi), ricevendo un corrispettivo attualizzato, a condizione di rifare integralmente l’impianto tra il 2028 e il 2030 con incremento significativo della producibilità e utilizzo di moduli certificati.
Articolo 3 – Aumento IRAP per le imprese energetiche
Per finanziare la riduzione della ASOS, il decreto prevede un aumento di due punti percentuali dell’IRAP per le imprese operanti prevalentemente nel settore energetico (individuate tramite codici ATECO).
La misura si applicherà ai periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2025 per due annualità e dovrebbe generare un gettito superiore al miliardo di euro.
Articolo 4 – Contratti di lungo termine per energia rinnovabile
Per favorire la decarbonizzazione industriale, la bacheca del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sarà adeguata per ospitare contratti di compravendita di energia rinnovabile di durata minima triennale.
Le imprese, anche aggregate, potranno chiedere al GSE di svolgere il ruolo di garante di ultima istanza.
Nel 2026 SACE S.p.A. potrà rilasciare garanzie fino a 250 milioni di euro. Previsti anche strumenti di aggregazione della domanda tramite Acquirente Unico e percorsi formativi per le PMI.
Articolo 5 – Riforma degli incentivi alle bioenergie
La norma rivede i prezzi minimi garantiti per impianti a bioliquidi, biogas e biomasse, fissando tetti di spesa decrescenti fino al 2030.
Superati i limiti annui di spesa (ad esempio 700 milioni per i bioliquidi nel 2026), scatterà la riduzione automatica delle ore incentivate.
Per gli impianti a biogas sopra i 300 kW, la permanenza oltre il 2030 sarà subordinata alla riconversione a biometano.
Articolo 6 – Più concorrenza nel mercato elettrico
Il decreto rafforza i poteri di vigilanza di ARERA contro comportamenti speculativi nel mercato del giorno prima, in attuazione del Regolamento UE n. 1227/2011.
Dal 2027, l’Autorità dovrà riconoscere ai produttori termoelettrici il rimborso di alcune componenti tariffarie del gas impiegato per produrre energia elettrica, a condizione che tali benefici siano trasferiti nei prezzi finali. In caso contrario, sono previste restituzioni e sanzioni.
Articolo 7 e 10-bis – Connessioni alla rete per le rinnovabili
Terna dovrà pubblicare e aggiornare trimestralmente la capacità addizionale di energia rinnovabile integrabile nella rete nazionale.
Le nuove regole consentiranno il rilascio di soluzioni di connessione anche “in eccesso” rispetto alla capacità massima accoglibile, con assegnazione definitiva subordinata al possesso del titolo autorizzativo.
Previsti meccanismi di decadenza in caso di mancato rispetto dei termini e modalità di rimodulazione dei corrispettivi già versati.
Articolo 8 – Autorizzazioni accelerate per i data center
Viene introdotto un procedimento unico autorizzatorio per la realizzazione e l’ampliamento dei data center.
L’autorità competente sarà quella responsabile dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). I tempi massimi saranno di dieci mesi (prorogabili di tre in casi eccezionali), con dimezzamento dei termini per la VIA.
Per progetti strategici nazionali si applicheranno procedure accelerate.
Articolo 9 – Riduzione della bolletta gas per le imprese
Il GSE venderà il gas stoccato e trasferirà i proventi alla Cassa per i servizi energetici e ambientali entro il 30 settembre 2026.
ARERA definirà entro il 31 marzo 2026 le modalità di utilizzo delle risorse per ridurre, tra aprile e dicembre 2026, gli oneri di trasporto e distribuzione del gas per imprese energivore e grandi consumatori.
Restano esclusi clienti civili, condomìni e produttori termoelettrici.
Articolo 10 – Maggiore liquidità nel mercato del gas
Su iniziativa di ARERA viene istituito un servizio di liquidità per il mercato all’ingrosso del gas, con un tetto massimo di 200 milioni di euro.
Gli operatori selezionati tramite aste dovranno offrire gas sul mercato italiano a prezzi ancorati al TTF (Title Transfer Facility), con restituzione degli eventuali extra-ricavi.
L’obiettivo è favorire l’integrazione con il mercato europeo e compensare i costi di trasporto dal Nord Europa.
Articolo 11 – Competitività e decarbonizzazione industriale
La norma modifica il D.L. n. 17/2022 per incentivare la produzione nazionale di gas, introducendo un procedimento unico per concessioni e proroghe con tempi certi.
Viene rafforzato il ruolo del Gestore dei Servizi Energetici nella gestione dei contratti di lungo termine e nella tutela dei clienti “hard to abate”.
Infine, ARERA dovrà definire un quadro preliminare di regole per l’accesso alle infrastrutture di cattura, trasporto e stoccaggio della CO₂ (CCUS), in attesa di una disciplina organica del settore.
Un intervento strutturale su prezzi, concorrenza e transizione
Il Decreto Bollette 2026 si configura come un intervento a doppio binario: da un lato il sostegno immediato a famiglie e imprese, dall’altro una riforma strutturale dei meccanismi di mercato e degli incentivi.
Riduzione degli oneri di sistema, maggiore trasparenza nei mercati all’ingrosso, sostegno ai contratti di lungo periodo e accelerazione delle connessioni alla rete rappresentano i pilastri di una strategia che punta a rafforzare competitività e sicurezza energetica, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.



