Caro bollette, il governo lancia un salvagente da 3 miliardi: ecco chi ne beneficerÃ
Il 28 febbraio, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un decreto “salva-bollette” da 3 miliardi di euro, una boccata d’ossigeno per famiglie e imprese alle prese con il caro energia. Il provvedimento, ribattezzato “decreto bollette”, mira a mitigare l’impatto dei costi energetici, con 1,6 miliardi destinati ai nuclei familiari e 1,4 miliardi alle attività produttive.
Bonus bollette potenziato: più aiuti per le famiglie
La misura più significativa per le famiglie è l’estensione del bonus sociale, ora accessibile a chi ha un ISEE fino a 25.000 euro. Il contributo, che sarà erogato direttamente in bolletta, varia in base alla fascia ISEE:
- 500 euro per chi ha un ISEE fino a 9.530 euro;
- 200 euro per chi ha un ISEE tra 9.531 e 25.000 euro.
Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha assicurato che le risorse provengono dalla Cassa servizi energetici ambientali, senza gravare ulteriormente sul debito pubblico.
Imprese, taglio degli oneri di sistema e possibili ulteriori aiuti
Per le imprese, il decreto prevede un taglio degli oneri di sistema per le PMI, con una riduzione stimata del 20% sulle prossime bollette. Il premier Giorgia Meloni ha inoltre annunciato la possibilità di sbloccare ulteriori 3,5 miliardi di euro dal Fondo sociale per il clima, in base all’andamento futuro dei prezzi dell’energia.
Confcommercio: passi avanti, ma servono misure più incisive
Confcommercio accoglie con favore le misure adottate, ma sottolinea la necessità di interventi più strutturali, in particolare per le imprese con potenza fino a 16,5 kW, che hanno subito i maggiori rincari. L’associazione chiede una revisione complessiva delle componenti fiscali e parafiscali delle bollette, oltre a misure per contrastare la volatilità dei prezzi del gas e promuovere le energie rinnovabili.
Le proposte di Confcommercio:
- Revisione delle componenti fiscali e parafiscali delle bollette.
- Misure contro la volatilità dei prezzi del gas.
- Sviluppo delle infrastrutture nazionali.
- Incremento della produzione di energia rinnovabile.
In sintesi, il decreto rappresenta un primo passo importante, ma la strada per una soluzione duratura al caro energia è ancora lunga.



