Come accedere detrazioni IRPEF o IRES per aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo. L’agevolazione spetta per le spese sostenute negli anni 2025, 2026, 2027.
L’Ecobonus si conferma uno degli strumenti principali per favorire la riqualificazione energetica degli edifici anche nel triennio 2025-2027. L’agevolazione consiste in una detrazione fiscale dall’IRPEF o dall’IRES, ripartita in 10 quote annuali di pari importo, destinata a chi realizza interventi per migliorare l’efficienza energetica degli immobili esistenti.
Cos’è e come funziona
Introdotto con la finanziaria 2007 e disciplinato dal DL 63/2013, il bonus riguarda lavori su edifici già esistenti, inclusi quelli utilizzati per attività d’impresa o professionale. Le percentuali di detrazione variano in base al tipo di intervento e all’anno di spesa, con una progressiva riduzione delle aliquote dal 2025 al 2027.
Resta inoltre la possibilità, se prevista dalla normativa vigente, di optare per:
- sconto in fattura, applicato direttamente dal fornitore;
- cessione del credito, trasferibile anche a banche e intermediari finanziari.
Chi può beneficiarne
Possono accedere all’Ecobonus tutti i contribuenti, residenti e non, comprese:
- persone fisiche e professionisti;
- imprese e società;
- enti pubblici e privati non commerciali.
Il beneficio spetta a proprietari, inquilini, comodatari e altri soggetti che detengono l’immobile, inclusi familiari conviventi e soci.
Interventi agevolati
Tra i principali lavori incentivati:
- sostituzione di infissi e schermature solari;
- installazione di pompe di calore e sistemi ibridi;
- coibentazione e riqualificazione globale degli edifici;
- building automation e impianti ad alta efficienza.
Le detrazioni variano generalmente tra il 50% e il 65% (con riduzioni negli anni successivi), mentre per i condomini possono raggiungere percentuali più elevate, fino all’85% nei casi combinati con miglioramento sismico.
Focus condomini
Per gli interventi sulle parti comuni, le detrazioni possono arrivare:
- al 70-75% per il miglioramento energetico;
- fino all’80-85% se abbinati alla riduzione del rischio sismico.
I limiti di spesa sono calcolati in base al numero delle unità immobiliari, rendendo l’incentivo particolarmente rilevante per la riqualificazione di interi edifici.
Come richiedere l’agevolazione
Per accedere al bonus è necessario:
- effettuare pagamenti tracciabili (bonifico parlante);
- ottenere asseverazione tecnica e, quando richiesto, APE;
- inviare la documentazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
È fondamentale conservare tutta la documentazione (fatture, bonifici, certificazioni) per eventuali controlli.



