Una profumazione piacevole, coerente con quanto venduto e distintamente percepibile aumenta il numero di clienti che entrano in un negozio alimentare, il tempo che trascorrono nel negozio e la cifra spesa con effetti maggiori sui clienti frettolosi e i giovani.
Diverse ricerche mostrano come la maggior parte dei clienti ĆØĀ spinta a entrare in un negozio da un profumo invitanteĀ e questo ĆØ di particolare interesse per i negozi alimentari che, con lāaroma caratteristico dei loro prodotti (frutta e verdura, prodotti da forno, carne, gastronomia) possono, con facilitĆ , risultare molto attrattivi per chi ĆØ in prossimitĆ del negozioĀ [1].
Qualche accortezzaĀ nella preparazione dei cibi, come la scelta dellāorario di cottura; nellāallestimento, posizionando alcuni freschi vicino allāingresso; nelle attrezzature, posizione dei forni, presenza di diffusori o persino, se si vuole aprire il negozio in un centro commerciale, la posizione del locale,Ā possono aumentare la capacitĆ dellāaroma di diffondersi e, quindi, il potere attrattivo del negozio alimentare.
Come emerso dalle ricerche può essere moltoĀ utile anche la scelta di una profumazione aggiuntiva, laddove piacevole, distintamente percepibile (senza ovviamente esagerare) e coerente con lāofferta. In un interessante studio condotto in un supermercato, ad esempio, ĆØ stata scelta una profumazione al melone in quanto reputato appropriato allāaroma dellāofferta, in particolare allāambito dei freschi.
I vantaggi della profumazione, però, vanno oltre la capacitĆ di attrarre visitatori in quanto, una volta entrati,Ā la profumazione aumenta il tempo oggettivo che il cliente trascorre nel punto venditaĀ ā e questo ĆØ proporzionale al denaro che spenderĆ āĀ mentre riduce quello soggettivo, e cioĆØ il tempo che il cliente percepisce di aver trascorso allāinterno dello spazio
Viceversa, nel caso di nessun profumo o di una profumazione troppo lieve la clientela tende a sovrastimare il tempo che crede di aver trascorso nello spazio.
La profumazione ĆØ poi in grado diĀ dirigere lāattenzione dei clienti verso determinate aree o prodotti. Quando, infatti, percepiamo un odore distintivo cerchiamo con lo sguardo i prodotti associabili alla fonte odorosa e li scegliamo più velocemente
Un ulteriore vantaggio della profumazione ĆØ la capacitĆ diĀ migliorare lāumore in particolare di quei clienti che si approcciano al processo di acquisto con fretta e poca pazienza, riducendo la profumazione gli effetti nocivi sullāumore legati alla pressione del tempo e migliorando, conseguentemente, come emerso dalle ricerche, la valutazione da parte di questi clienti del negozio, dellāambiente e della merce.
Lāimpatto sullāumore ha poiĀ vantaggi sulla cifra spesa. Ć opinione diffusa tra gli esperti che si spende di più quando si ĆØ di buon umore e uno studio in un supermercato ha mostrato come, proprio i benefici della profumazione sullāumore dei clienti āfrettolosiā, abbiano aumentato la componente di acquisti non pianificati.
Una profumazione piacevole, tramite lāutilizzo di unāessenza al melone ha, infatti, portato nel supermercato oggetto di indagine a un aumento delle vendite del 15%Ā [6].
Lāuso della profumazione, come accennato, ĆØĀ particolarmente efficace per alcune tipologie di clienti: quelli il cui umore nel fare acquisti ĆØ in partenza negativamente influenzato dalla pressione percepita del tempo. Sono, infatti, loro che registrano i maggiori miglioramenti di umore in presenza di una profumazione gradevole.
Altra caratteristica della clientela che rende la profumazione del locale particolarmente efficace ĆØ lāetĆ in quantoĀ la sensibilitĆ agli stimoli olfattivi decresce con il passare degli anniĀ [7].
Infine una riflessione sulla domanda delle domande. Ma quale profumo usare per avere miglioramenti in un negozio alimentare?
Come giĆ dettoĀ valorizzare, anche con piccoli accorgimenti,Ā la profumazione caratteristicaĀ di alcuni prodotti in un negozio alimentare ĆØ giĆ un ottimo risultato.
Laddove poi si aggiunga artificialmente una profumazione è importante che si adatti bene agli odori naturali presenti nel negozio (pane, carne, ecc.) e sia pertanto congruente alla realtà di un alimentari. In tal caso è più probabile si ottengano positivi impatti emotivi mentre, nel caso il profumo non sia congruente, aumenta il carico cognitivo su chi lo percepisce ed è più probabile lo stimolo sia percepito razionalmente e non emozionalmente.
In merito allāintensitĆ del profumo, per quanto in generale occorre non esagerare per non avere effetti contrari (da piacevole a sgradito), in un ambiente come quello del negozio alimentare, dove giĆ esiste una varietĆ di profumi correlati ai prodotti, appare utile unaĀ profumazione un poā più decisa rispetto al livello soglia di percezione per arrivare effettivamente a una larga porzione di clienti e ottenere effetti misurabili su valutazioni e approccio allāacquisto.
Vale poi sempre, come buon metodo di lavoro,Ā mettere alla prova sul campo lāutilitĆ della fragranzaĀ scelta e la sua intensitĆ . Basterebbe ad esempio, a paritĆ di giorni e condizioni promozionali, verificare se aumentano o meno le vendite nei giorni ācon profumazioneā.
Se poi qualcuno si chiedesse quali siano i profumi universalmente più apprezzati, per magari provare a valorizzare quelli nel punto vendita, la risposta è facilissima e condivisa: caffè e cioccolata.
Per approfondimenti Le Bussole Confcommercio:Ā https://lebussole.confcommercio.it/comunicazione/marketing-olfattivo-nei-negozi-alimentari/
Ā



