Focus sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro

Focus sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro

Focus sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro: il 75% del campione lavora nel terziario e il 69% con contratto a tempo indeterminato. Al Sud lavora meno di una donna su tre.

Nel dibattito sul lavoro e l’occupazione, che si intreccia con il più ampio tema della demografia declinante in Italia, un aspetto che va posto al centro dell’attenzione riguarda il tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro. Per questo l’Ufficio Studi ha realizzato un focus sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro contenuto nel rapporto Terziario&Lavoro. Il tasso di occupazione delle donne in Italia è pari al 43,6% contro una media europea del 54,1%, un gap molto più ampio di quello relativo all’occupazione maschile (60,3% in Italia, 64,7% in Europa); se il tasso di disoccupazione femminile in Italia (11,1%) venisse portato al valore europeo (7,2%), si avrebbero 433mila donne occupate in più; nel confronto tra le macro aree italiane, il tasso di occupazione delle donne al Sud è pari al 28,9% contro il 52% del Nord; nel terziario di mercato, però, l’occupazione femminile supera quella maschile: rispetto al totale dell’economia italiana, infatti, in questo settore lavorano il 75% delle donne mentre la quota maschile è al 52%; infine, rispetto alle tipologie di contratto, su 100 donne occupate a tempo indeterminato nel complesso dell’economia italiana, il 69% è nel terziario di mercato, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 45,9%. L’Italia soffre di un cronico ritardo nel confronto con i principali partner internazionali. Se si valutano i dati del 2019, non inficiati dai riflessi statistici delle turbolenze che la pandemia ha prodotto sul mondo del lavoro, dell’economia e della società in generale, si rileva come il nostro Paese sia sostanzialmente allineato per i valori che riguardano la partecipazione della componente maschile al mondo del lavoro, mentre la distanza è ampia se guardiamo alla componente femminile.

Decomposizione dell’occupazione 15-74 anni per genere in Italia e nell’UE27 (anno 2019) 

Nota: la tabella presenta il complemento a uno (x100) del tasso di disoccupazione (u), il tasso di partecipazione (TP=forze di lavoro su popolazione della stessa fascia di età) x100, la popolazione 15-74 (in migliaia) e il calcolo degli occupati totali (in migliaia). Sono presenti arrotondamenti.

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Eurostat.

 

Per migliorare questa condizione, che oltre alla dimensione etica e sociale ha rilievo per l’economia reale, al di là delle necessarie politiche attive e della riorganizzazione ad ampio spettro dei servizi a supporto della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che scontano forti ritardi nel Mezzogiorno, la soluzione non può che passare per la valorizzazione della produttività e dall’incremento di innovazione e investimenti nel terziario di mercato. Secondo le risultanze dell’Osservatorio Lavoro Confcommercio sul Terziario di Mercato (documento pdf) basato su dati INPS (aprile 2023), i più affidabili sulla materia del lavoro regolare, ad oggi su 100 donne regolarmente occupate (cioè nel totale dell’economia italiana salvo collaboratori domestici, agricoltura e pubblica amministrazione) con contratto di lavoro dipendente, 75 lavorano nel terziario di mercato. Per gli uomini occupati alle dipendenze il valore scende al 52%.

Occupati dipendenti regolari per genere nel terziario di mercato in % del totale economia secondo le tipologie contrattuali (giugno 2022)

tempo indeterminato tempo determinato apprendistato altre forme totale
maschi 45,9 62,0 53,6 96,2 52,0
femmine 69,0 88,8 97,2 97,2 75,1

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Inps.

 

Lapini: “Terziario settore ricco di opportunità per le donne”

Per Anna Lapini, presidente nazionale del Gruppo Terziario Donna, che rappresenta le imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste associate a Confcommercio “il terziario di mercato è il settore scelto da sette donne su dieci che decidono di fare impresa, ma è anche il settore, come evidenziano le analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio, dove vi sono le maggiori opportunità di occupazione femminile. Occupazione di qualità, che Confcommercio sostiene anche promuovendo progetti concreti, come la certificazione di parità di genere, un sistema premiante per le aziende che contrasta il divario di genere in termini di inclusione professionale, di retribuzioni, di opportunità di carriera, di formazione, di conciliazione fra tempi di vita e lavoro”.

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