Un pilastro sempre più rilevante del welfare aziendale nei settori del commercio, del turismo e dei servizi è Fondo Est, l’Ente di assistenza sanitaria integrativa che da quasi vent’anni affianca il Servizio sanitario nazionale offrendo ai lavoratori tutele e prestazioni aggiuntive.
Per conoscere la storia e le finalità dell’Ente, puoi visitare la pagina ufficiale Chi Siamo di Fondo Est.
Le origini e la struttura
Nato nel 2005 in seguito a un accordo recepito dai Contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) del terziario e del turismo, Fondo Est è stato progressivamente esteso a numerosi comparti: dalla distribuzione moderna organizzata agli impianti sportivi, dalle autoscuole alle agenzie funebri, fino alle aziende ortofrutticole, farmaceutiche speciali e, dal 2020, al settore dei fiori recisi.
Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro, operativa dal 2006, che ha lo scopo di garantire ai dipendenti iscritti un’assistenza sanitaria integrativa. Le parti sociali che hanno dato vita all’Ente comprendono Confcommercio, Federdistribuzione, Fipe, Fiavet, Assofarm, FruitImprese, Confederazione Italiana dello Sport, Unasca, Feniof, Ancef e le principali sigle sindacali (Filcams, Fisascat, Uiltucs, e altre).
Chi deve iscriversi
L’iscrizione è obbligatoria per tutti i lavoratori a tempo indeterminato (full-time o part-time) e per gli apprendisti, mentre i quadri sono esclusi.
Previste regole specifiche per i contratti a termine: nel turismo l’obbligo scatta oltre i tre mesi, mentre per gli ortofrutticoli e agrumari oltre i cinque mesi.
Rientrano inoltre nell’obbligo di adesione anche categorie particolari come operatori di vendita, addetti alla sosta e ai parcheggi, dipendenti di call center in outsourcing e lavoratori delle agenzie immobiliari associate a Fimaa.
Come funziona
Il meccanismo è semplice: le aziende iscrivono i dipendenti attraverso la piattaforma online del Fondo e versano i contributi previsti. In cambio, i lavoratori possono accedere a un piano sanitario che rimborsa spese mediche e prestazioni specialistiche, integrando quanto offerto dal SSN.
Le prestazioni coprono un ampio spettro di esigenze: visite specialistiche, diagnostica, pacchetti di prevenzione, fisioterapia, cure oncologiche, ticket sanitari, maternità, odontoiatria e molto altro. Sono escluse invece prestazioni a carattere estetico, psichiatrico o legate a trattamenti di infertilità.
Per assistenza e prenotazioni, Fondo Est mette a disposizione una centrale operativa dedicata e un numero verde UniSalute.
Le novità per il 2025
Con il nuovo piano sanitario, Fondo Est introduce alcune importanti innovazioni pensate per rispondere meglio ai bisogni dei lavoratori:
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maternità: rimborsabili tutte le visite specialistiche per la salute della gestante e del feto, senza limiti di numero.
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diagnostica: inserite le ecografie osteoarticolari tra le prestazioni coperte.
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fisioterapia: ampliamento alle patologie neurodegenerative e muscolari (SLA, sclerosi multipla, distrofie, amputazioni).
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presidi ortopedici: nuovi ausili elastocompressivi antitrombo e per linfedema dell’arto superiore.
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invalidità: procedure più snelle per l’accesso ai rimborsi, nuove prestazioni odontoiatriche collegate alla patologia invalidante e introduzione del trasporto sanitario.
Con oltre 2 milioni di iscritti, Fondo Est si conferma uno dei fondi più diffusi nel panorama italiano. La sua missione è chiara: garantire maggiore sicurezza sanitaria ai dipendenti dei settori del commercio, turismo e servizi, rafforzando la rete di tutele collettive e accompagnando le imprese in una gestione più moderna del welfare aziendale.
In un’epoca in cui la salute rappresenta un bene sempre più prezioso, Fondo Est continua a rinnovarsi, dimostrando quanto la collaborazione tra imprese e sindacati possa generare strumenti concreti di protezione sociale.



