Il Bonus asilo nido si conferma anche per il 2026 come uno degli strumenti principali di sostegno alle famiglie con bambini piccoli. Introdotto nel 2016, il contributo economico è pensato per aiutare a coprire i costi della frequenza degli asili nido o, nei casi più delicati, dell’assistenza domiciliare per minori con gravi patologie.
Con la circolare del 27 marzo 2026, l’INPS ha aggiornato la misura introducendo due importanti novità: una nuova modalità di calcolo dell’ISEE e una diversa validità della domanda nel tempo.
Requisiti per accedere al Bonus nido
Per ottenere il contributo è necessario soddisfare alcune condizioni fondamentali:
- cittadinanza: il richiedente deve essere cittadino italiano, comunitario oppure extracomunitario con regolare permesso di soggiorno;
- residenza: è richiesta la residenza stabile in Italia;
- età del bambino: il bonus è destinato ai bambini tra 0 e 3 anni, con possibilità di presentare domanda entro l’anno solare anche dopo il compimento dei tre anni.
Il contributo copre diverse tipologie di servizi educativi, tra cui:
- asili nido pubblici e privati autorizzati;
- micronidi (3-36 mesi);
- sezioni primavera (24-36 mesi);
- servizi integrativi come spazi gioco ed educazione domiciliare.
Sono invece escluse le spese per servizi non educativi, come attività ricreative, pre e post scuola o centri per bambini e famiglie con accompagnatore.
Per i bambini affetti da patologie croniche o gravi che impediscono la frequenza del nido, è previsto un contributo alternativo per l’assistenza domiciliare.
Come presentare la domanda
La richiesta deve essere inviata entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento dal genitore che sostiene la spesa, oppure dal genitore convivente nel caso di assistenza domiciliare.
In caso di più figli, è necessario presentare una domanda separata per ciascuno.
Alla domanda vanno allegati:
- fattura o ricevuta di pagamento;
- prova del pagamento tracciabile.
Le spese relative all’anno precedente possono essere caricate fino al 30 aprile dell’anno successivo.
La procedura è esclusivamente online tramite:
- portale INPS (con SPID, CIE o CNS);
- patronati.
Le domande vengono accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Spese rimborsabili ed escluse
Sono rimborsabili:
- retta mensile;
- quota pasti;
- imposta di bollo;
- IVA agevolata.
Non sono invece rimborsabili:
- costi di iscrizione;
- servizi pre e post scuola;
- IVA ordinaria.
Le novità del 2026
Nuovo calcolo dell’ISEE
La principale innovazione riguarda il cosiddetto ISEE “neutralizzato”, che esclude dal calcolo le somme percepite con l’Assegno unico universale (AUU).
In pratica, l’importo dell’AUU viene sottratto dall’ISEE per determinare la fascia di accesso al bonus, rendendo più favorevole la posizione economica delle famiglie.
Domanda valida per più anni
Dal 2026 la domanda non avrà più validità annuale, ma coprirà l’intero periodo fino ai 3 anni del bambino (fino ad agosto dell’anno di compimento).
Questo significa che:
- non sarà più necessario ripresentare la domanda ogni anno;
- basterà aggiornare le mensilità per cui si richiede il contributo.
Importi del Bonus nido 2026
Gli importi variano in base all’ISEE e all’anno di nascita del bambino.
Bambini nati dal 1° gennaio 2024
- 3.600 euro annui (ISEE fino a 40.000 euro);
- 1.500 euro annui (ISEE oltre 40.000 euro o assente).
Bambini nati prima del 1° gennaio 2024
- 3.000 euro (ISEE fino a 25.000,99 euro);
- 2.500 euro (ISEE tra 25.001 e 40.000 euro);
- 1.500 euro (ISEE oltre 40.000 euro o assente).
Assistenza domiciliare
In caso di assistenza a domicilio:
- l’importo dipende dall’ISEE minorenni;
- in assenza di ISEE valido, il contributo è pari a 1.500 euro annui.



