Guida all’apertura della Partita IVA: tutto quello che c’è da sapere

Guida all’apertura della Partita IVA: tutto quello che c’è da sapere

Aprire una partita IVA rappresenta il primo passo concreto per avviare un’attività autonoma, sia essa professionale o imprenditoriale. La guida realizzata da Confcommercio nell’ambito del progetto “Primi passi per…” offre un quadro completo su requisiti, costi, regimi fiscali e procedure operative, aiutando aspiranti imprenditori e liberi professionisti a orientarsi nel sistema fiscale italiano.

Cos’è e a cosa serve la partita IVA

La partita IVA è uno strumento indispensabile per operare legalmente come lavoratore autonomo o impresa. Consente di:

  • esercitare attività professionali in modo continuativo;
  • avviare e gestire un’attività imprenditoriale;
  • scegliere il regime fiscale più adatto alle proprie esigenze.

Senza partita IVA non è possibile emettere fatture né svolgere attività economiche in maniera regolare.

Regimi fiscali: ordinario, semplificato o forfettario

Uno degli aspetti più importanti nella fase iniziale riguarda la scelta del regime fiscale e contabile, che incide su tassazione, obblighi amministrativi e gestione complessiva dell’attività.

Regime ordinario

È il sistema più complesso, basato su:

  • tassazione IRPEF a scaglioni;
  • applicazione dell’IVA su beni e servizi;
  • contabilità articolata con registri obbligatori.

È obbligatorio per società di capitali e per attività con ricavi elevati.

Regime semplificato

Mantiene le stesse imposte del regime ordinario, ma con minori obblighi contabili. È destinato alle attività con ricavi entro:

  • 500.000 euro (servizi);
  • 800.000 euro (altre attività).

Regime forfettario

Pensato per le persone fisiche con ricavi fino a 85.000 euro annui, offre numerosi vantaggi:

  • imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni);
  • esenzione IVA;
  • niente ritenute d’acconto;
  • contabilità semplificata.

Dal 2023 è stata introdotta una soglia di uscita immediata a 100.000 euro di ricavi.

Forma giuridica e codice ATECO

Oltre al regime fiscale, è necessario scegliere la forma giuridica:

  • ditta individuale;
  • libero professionista;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • cooperativa.

Fondamentale è anche l’individuazione del codice ATECO, che identifica l’attività economica svolta e determina diversi aspetti fiscali e contributivi.

Costi di apertura, gestione e chiusura

Aprire una partita IVA è gratuito: i modelli sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, possono esserci costi indiretti:

  • consulenza di un commercialista o CAF;
  • iscrizione alla Camera di Commercio o ad albi professionali.

La chiusura o modifica avviene tramite lo stesso modello di apertura (AA9/12), da presentare entro 30 giorni. Dopo tre anni di inattività, l’Agenzia può procedere alla chiusura d’ufficio.

Tasse: cosa si paga

Le imposte variano in base al regime scelto.

Regime ordinario e semplificato

  • IVA;
  • IRPEF (per persone fisiche);
  • IRES (24% per società);
  • IRAP (3,9%, con variazioni regionali).

Regime forfettario

  • imposta sostitutiva del 15% (o 5% per startup).

Le aliquote IRPEF 2024 sono:

  • 23% fino a 28.000 euro;
  • 35% tra 28.000 e 50.000 euro;
  • 43% oltre 50.000 euro.

Requisiti per aprire la partita IVA

Per avviare un’attività è necessario:

  • avere almeno 18 anni;
  • essere residenti in Italia.

Alcune professioni richiedono requisiti specifici, come titoli di studio o iscrizione ad albi.

Procedura di apertura

L’iter è relativamente semplice:

  1. compilare il modello:
    • AA9/12 per persone fisiche;
    • AA7/10 per altri soggetti;
  2. presentarlo entro 30 giorni dall’inizio attività.

Per le imprese è prevista la Comunicazione Unica (ComUnica), che consente in un’unica pratica di:

  • aprire la partita IVA;
  • iscriversi al Registro delle Imprese;
  • attivare INPS e INAIL;
  • inviare eventuale SCIA.

La richiesta può essere effettuata:

  • online tramite SPID;
  • tramite CAF o commercialista.

PEC e obblighi digitali

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è obbligatoria per:

  • professionisti iscritti ad albi;
  • società;
  • ditte individuali commerciali o artigiane.

Non è richiesta per privati o forfettari non iscritti ad albi.

Controlli e verifiche

È possibile verificare lo stato di una partita IVA sul sito dell’Agenzia delle Entrate, controllando:

  • attività (attiva, sospesa, cessata);
  • dati del titolare;
  • data di apertura.

Per operazioni intracomunitarie si utilizza il sistema VIES.

I numeri del 2025

Secondo il Ministero dell’Economia, nel 2025 sono state aperte 500.341 nuove partite IVA (+0,4%). Tra i dati più rilevanti:

  • 68,5% riguarda persone fisiche;
  • 48,5% ha scelto il regime forfettario;
  • il 50,2% degli avvianti ha meno di 35 anni.

I settori più dinamici sono:

  • attività professionali;
  • commercio;
  • costruzioni.

Per tutte le informazioni ed assistenza Ascomservizi tel 019833131 – contabilita@ascomservizi.it
 

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