La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità per le mamme lavoratrici italiane, ampliando e rendendo strutturale il cosiddetto “Bonus Mamma“. Questa misura, pensata per sostenere economicamente le famiglie e conciliare vita lavorativa e maternità , offre un’agevolazione contributiva alle donne con due o più figli.
Chi può beneficiarne?
Per poter accedere al bonus, è necessario possedere i seguenti requisiti:
- Reddito: un reddito imponibile annuo inferiore a 40.000 euro.
- Figli: avere almeno due figli a carico.
- Lavoro: essere dipendenti o autonome, escludendo le lavoratrici domestiche e quelle con partita IVA in regime forfettario.
- Non aver beneficiato del vecchio bonus: questo vale per l’esonero contributivo del 2025 e 2026.
Cosa cambia rispetto al passato?
Rispetto alla precedente versione del bonus, le novità sono sostanziali:
- Ampliamento dei beneficiari: il bonus è ora esteso alle madri di due figli e alle lavoratrici autonome.
- Durata: l’agevolazione diventa strutturale, senza scadenza, e si prolunga fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.
- Importo: sebbene l’importo preciso dell’esonero contributivo sarà definito nel decreto attuativo, è previsto che si tratti di una decontribuzione parziale.
L’esonero contributivo si traduce in un alleggerimento del carico fiscale a carico della lavoratrice, consentendole di disporre di maggiori risorse economiche. Il meccanismo esatto di applicazione del bonus, così come le modalità di richiesta, saranno specificate nel decreto attuativo che verrà pubblicato entro il 31 gennaio.
L’introduzione del nuovo “Bonus Mamma” rappresenta un passo avanti significativo nel sostegno alla maternità in Italia. Questa misura:
- Promuove la natalitÃ
- Favorisce la conciliazione vita-lavoro
- Riduce le disuguaglianze di genere



