C’è un momento preciso in cui un potenziale ospite smette di essere un perfetto sconosciuto e diventa qualcosa di molto più prezioso: il momento in cui si mette in contatto con l’hotel per richiedere un preventivo.
In questo articolo troverai suggerimenti pratici per rendere il preventivo più efficace e aumentare le probabilità che si trasformi in una vendita.
Ha già navigato il sito, ha già confrontato le opzioni ed ha già immaginato il suo futuro soggiorno. Non è un contatto freddo, è qualcuno che ha quasi deciso, ma che ha bisogno di un’ultima spinta per concludere la prenotazione.
Eppure, in troppe strutture ricettive, quella richiesta finisce in una coda di email da smaltire.
Il preventivo non deve essere visto come un task burocratico da sbrigare, è l’apertura di una trattativa commerciale vera e propria, con tutto ciò che questo comporta in termini di velocità, contenuto e strategia.
Ci siamo abituati ad un mondo che risponde in tempo reale, eppure lo stesso albergatore che ha investito ore a ottimizzare il proprio booking engine lascia una richiesta di preventivo senza risposta per 24, 48, a volte addirittura 72 ore. In questo quasi eterno lasso di tempo, il contatto “tiepido” si è già raffreddato, ha trovato un’alternativa, o ha semplicemente perso fiducia e magari comprato altrove.
Il primo passo per creare preventivi che chiudono la trattativa e portano a casa la trattativa è quindi quello di rispondere in modo celere, senza però scendere a compromessi sulla qualità.
Leggi l’intero articolo su “Le Bussole ” di Confcommercio: https://lebussole.confcommercio.it/comunicazione/perche-il-preventivo-e-uno-degli-strumenti-di-vendita-piu-sottovalutati-in-hotel/?fbclid=IwY2xjawSTXzBleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFIN3oyQ0xMMWFxOEV3dWpoc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHlH-BVtXFwdNbPuBWTnuYMA7nCFIqyN5UfmySYdsGs4Gy6abgaj0s2pkDOFf_aem_vhWcRr4COAfvaftSwEsPpw



