Piccole differenze tra gli incassi registrati dal POS e i corrispettivi trasmessi dal registratore telematico non saranno sanzionate se rientrano entro il limite del 5%. La novità è contenuta nel Decreto Omnibus, approvato dal Consiglio dei Ministri e in attesa della pubblicazione ufficiale.
Una maggiore flessibilità nei controlli e un alleggerimento del sistema sanzionatorio. È questo uno degli effetti delle nuove disposizioni inserite nel Decreto Omnibus, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.
Tra gli interventi che interessano più direttamente le attività commerciali c’è quello relativo alla verifica incrociata tra pagamenti elettronici e corrispettivi fiscali. Il meccanismo, destinato a mettere in relazione i dati delle operazioni effettuate tramite POS con quelli trasmessi dai registratori telematici, viene accompagnato da una specifica soglia di tolleranza.
Scostamenti fino al 5% senza sanzioni
La principale novità consiste nell’introduzione di una franchigia del 5%. In presenza di una differenza contenuta entro questa percentuale tra gli importi risultanti dalle transazioni POS e i corrispettivi comunicati all’Amministrazione finanziaria, non scatteranno le sanzioni previste per il mancato allineamento dei dati.
La misura mira a evitare che differenze di modesta entità, che possono derivare da normali situazioni operative o da disallineamenti nella gestione dei dati, comportino automaticamente conseguenze per imprese e professionisti.
Il collegamento tra sistemi di pagamento elettronico e registratori telematici rappresenta infatti uno degli strumenti attraverso cui il Fisco può verificare la coerenza degli incassi dichiarati. La nuova soglia introduce quindi un margine di tolleranza destinato a rendere il sistema più proporzionato.
Le altre novità fiscali
Il Decreto Omnibus contiene anche ulteriori interventi sul fronte tributario. Tra questi assume particolare rilievo la modifica relativa al Ravvedimento Speciale associato al Concordato Preventivo Biennale.
La possibilità di regolarizzare le annualità comprese tra il 2020 e il 2023 sarà collegata alla prosecuzione del percorso concordatario. In particolare, potranno accedere alla misura i contribuenti che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2024-2025 e che confermeranno l’adesione anche per il periodo 2026-2027.
Attesa per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Le nuove disposizioni sono state approvate, ma per conoscere nel dettaglio modalità applicative, decorrenze e condizioni occorrerà attendere la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.
Per le attività che utilizzano sistemi di pagamento elettronico, la franchigia del 5% costituisce comunque un elemento di particolare interesse: il semplice verificarsi di una differenza tra dati POS e corrispettivi telematici, entro il limite stabilito, non dovrebbe tradursi in una sanzione.
Una novità che punta dunque a rendere più equilibrato il sistema di controllo, tenendo conto delle possibili differenze che possono verificarsi nella gestione quotidiana degli incassi.



