Trimestre anti-inflazione, firmato a Roma il protocollo a tutela del potere d’acquisto degli italiani.

Trimestre anti-inflazione, firmato a Roma il protocollo a tutela del potere d’acquisto degli italiani.

Le associazioni della distribuzione e del commercio di Confcommercio, unitamente a ANCD-Conad, ANCC-Coop, Federdistribuzione e FIESA-Confesercenti e alle associazioni che rappresentano i settori delle farmacie e parafarmacie, hanno firmato a Palazzo Chigi, alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il protocollo di intesa per il trimestre anti-inflazione (ottobre/novembre/dicembre) promosso dal Ministro delle Imprese.

Si parte il primo ottobre fino al 31 dicembre

Il settore del commercio ogni giorno accoglie milioni di italiani nei propri punti vendita e, con la sottoscrizione del protocollo di intesa, ha voluto impegnarsi per dare un aiuto concreto a tanti consumatori. 

Le imprese aderenti, si impegnano ad offrire una selezione di beni di prima necessità di largo consumo a prezzi bloccati o scontati, nel periodo ottobre-dicembre. I negozi aderenti saranno riconoscibili dal logo ministeriale trimestre anti-inflazione.

La vice presidente di Confcommercio e Presidente di FIDA (Federazione Italiana Dettaglianti Alimentari) Donatella Prampolini, ha espresso soddisfazione perché la filiera si è presentata unita a questo appuntamento. “Però – ha detto Prampolini – c’è da far notare una differenza, al momento solo la distribuzione ha preso impegni concreti. Gli altri possiamo chiamarli simpatizzanti, speriamo che oltre a questa simpatia si possa arrivare a qualcosa di effettivo per dare una mano alla distribuzione che al momento si è accollata sulle proprie sole spalle tutta la responsabilità e tutto l’impegno economico”.

Il Presidente di FIDA Confcommercio Savona Giuseppe Molinari commenta ” E’ un impegno importante verso le  famiglie che stanno vivendo un periodo di grandi difficoltà, il contenimento dei prezzi su alcuni beni rappresenta un primo passo verso un aiuto concreto, ci auspichiamo che le imprese del settore alimentare possano essere aiutate per la parte relativa al contenimento dell’aumento dei prezzi energetici ed l’aumento del  costo delle materie prime che fino ad ora hanno assorbito quasi interamente.

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